21 settembre 2013

Fine secondo atto. Sipario. Torta (quasi) alla Norma

Torta (quasi) alla Norma @monsieurtatin.blogspot.it
 
Prima che le melanzane scompaiano completamente dai banchi del mercato.
Prima che il freddo ci faccia dimenticare le vacanze.
Prima che il profumo delle erbe aromatiche sia solo nei nostri ricordi.
Prima che l'estate chiuda definitivamente il sipario.
Prima che sia toppo tardi...
...vi lascio la torta salata che ricorda un po' (ma solo un po') quella pasta siciliana di cui Nino Martoglio, per elogiarne la bontà, disse: "E' una Norma!".
Grazie Vincenzo. Grazie Catania.

 

Torta (quasi) alla Norma

Per una torta di 22cm di diametro
200g di pasta sfoglia
500g di melanzane Violette Tonde
150g di scamorza affumicata
50g di ricotta salata
1 spicchio d'aglio
4 cucchiai di olio EVO
q.b. origano
q.b. sale
Procedimento
Tagliate le melanzane in cubetti da circa 1 cm di lato e saltatele con l'aglio in olio caldo a fuoco vivace, finché non saranno morbide (ci vorranno 10-15 minuti). Aggiungete l'origano e lasciate raffreddare.
Nel frattempo tagliate a cubetti la scamorza e aggiungetela alle melanzane ormai fredde. Stendete la sfoglia allo spessore di 3mm circa e foderate una teglia rotonda ben oliata, bucherellate la superficie con una forchetta e riempitela con la farcia. Grattugiate grossolanamente la ricotta salata e ripiegate un po' i bordi della sfoglia sul ripieno di melanzana. Cuocete in forno caldo a 200°C per circa 25-30 minuti. Servite tiepida.
 
Torta (quasi) alla Norma @monsieurtatin.blogspot.it
 
 
Il Sig. Tatin consiglia:
Se utilizzate della pasta sfoglia acquistata, compratene una di buona qualità e possibilmente senza grassi idrogenati.
Ho scelto per questa torta di utilizzare della scamorza affumicata al posto di semplice fiordilatte o mozzarella di bufala,  in modo tale che il sapore sia più intenso e soprattutto che la farcia non risultasse eccessivamente umida. Per lo stesso motivo ho omesso il pomodoro (se proprio volete aggiungerlo, ed in effetti non ci sta affatto male, potreste preparare dei pomodorini confit).
Diciamoci la verità, non c'è nulla di peggio di una torta con la sfoglia cotta sopra ma molliccia sotto.
Per scongiurare questo inconveniente ungete molto bene la teglia, per favorire la trasmissione veloce del calore, e sistemate la torta nella parte più bassa del forno, in modo tale che anche il fondo possa cuocersi perfettamente.
Ricordatevi che la ricotta salata spesso è già molto sapida, perciò omettete o usate pochissimo sale per le melanzane.
 
Torta (quasi) alla Norma @monsieurtatin.blogspot.it

Con questa ricetta partecipo al contest di Una Fetta di Paradiso "Prodotti da Forno"

44 commenti:

  1. Mi sembrava strano che non avessi elargito i tuoi preziosissimi consigli. Solo dopo aver ammirato questa incantevole delizia ho sorriso..... Sei sempre tu, per fortuna!! Grazie per quello che fai e per la passione che ci metti. E bravissimo, bravissimo davvero!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che dirti Erica? Mi sono trattenuto ma alla fine il consiglio m'è scappato lo stesso :)
      Un abbraccio

      Elimina
  2. Ne faccio una molto simile. Niente pomodoro però.
    E preferisco il pecorino romano.
    Abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ottimo consiglio anche quello del pecorino.
      Dicitur. Perché io non l'ho mai assaggiata così. Io e i formaggi forti o stagionati non andiamo d'accordo.
      Baci Leo

      Elimina
  3. Tu non lo sai ma con questa torta salata mi hai appena salvata!
    Le tue ricette sono sempre fantastiche!
    Lara (la tua amica ancora senza blog ;-) )

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lara! Allora sono capitato a fagiolo!
      Che ho fatto? Ti ho salvato la cena con ospiti? Baci.

      Elimina
    2. Una cena tra parenti in cui ognuno deve portare qualcosa, ero nel panico totale!
      Ma tu sarai la mia salvezza, gratitudine eterna!

      Elimina
  4. Io rimango sempre incantata. Dalle tue preparazioni e dai tuoi puntuali, preziosi consigli, Leonardo!
    'notte, Monsieur Tatin! :)
    MG

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Sei veramente gentilissima!
      Buona domenica.
      Leo

      Elimina
  5. Buonissima questa torta salata... e grazie per i consigli, sempre ben accetti! Buona domenica! Erika

    RispondiElimina
  6. La pasta sfoglia molliccia sul fondo è penosa, verissimo! Ottima ricetta, mi piace l'utilizzo della scamorza affumicata, avrei solo aggiunto qualche bella foglia di basilico. Adoro il basilico e, finché c'è quello fresco, lo metto praticamente ovunque.
    A presto Leo, in bocca al lupo per il contest. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Hai ragione il basilico è perfetto, io ho optato per l'origano che mi piace comunque molto.
      A presto e crepi il lupo :)

      Elimina
  7. Ottima idea...é davvero invitante la tua torta...sicuramente da provare al prossimo aperitivo :)) grazie x la tua ricetta!!!

    RispondiElimina
  8. Così è perfetta solo che io devo posizionarla a metà ho il forno ventilato altrimenti sotto rimane umida come dici tu, Buona settimana la proso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, ognuno conosce il suo forno...mai che ce ne sia uno uguale all'altro :)

      Elimina
  9. Conoscevo la pasta alla Norma... ma con te stupirsi è la norma! Quato sei bravo? Anche per questo ti ho assegnato un premio... passa da me a ritirarlo! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahaha grazie!
      Adesso conosci pure questa torta salata allora.
      Grazie mille per il premio!!! ciao Leo

      Elimina
  10. hai ragione, la sfoglia molliccia proprio non ci sta, eppure la si trova spesso così.... terribile!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gia, conosco alcune panetterie che offrono certi obbrobri di torte salate con la sfoglia...

      Elimina
  11. ecco, ho giusto delle melanzane in frigo che si stanno un pò avvizzendo...in questi giorni non riesco a cucinare e sinceramente ,mi hai dato un'idea veloce per imbastire qualcosa per cena!
    Grazie per le belle parole che mi hai scritto...ti ringrazio, in questi giorni ho bisogno di positività, grazie davvero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono contento di averti risollevato...sia il morale che per la cena!
      ciao Leo

      Elimina
  12. Leooo!!!
    Devo impastare a ogni pie' sospinto per accontentare i miei familiari...
    Devo cucinare torte dolci e salate per poterle postare sul mio www.paneperituoidenti.it...
    E tu mi proponi questa meraviglia, che sicuramente la mia gente mi chiederà di replicare?!?
    Ti pregooo!!!
    Comunque, sei veramente un mito.
    Ciao.

    Valeria

    RispondiElimina
  13. Grazie cara!
    Allora devi assolutamente provarla.
    A presto!

    RispondiElimina
  14. Che bontà!!! adoro le rivisitazioni dei classici, questa tua è veramente originale, complimenti anche per la presentazione, bellissime foto, ciao, a presto ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille. Sei sempre gentilissima. A presto. Leo

      Elimina
  15. Ieri sono stata a Bra. Fiera dello Slow Food.
    Quante cose deliziose ho visto e mangiato.
    Insomma, meno male che la dieta ed io siamo inversamente proporzionali.
    Ma la domanda è: tu cosa ne pensi dello Slow Food?
    Abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mariella!
      Ho visto dal web che a Bra c'era un gran fermento (in tutti i sensi visto che c'era il cheese2013, che vista la mia avversione per i formaggi ho fatto bene ad evitare).
      Di slow food apprezzo molto la riscoperta dei prodotti tradizionali, la tutela della biodiversità agronomica, il concetto del km zero.
      Mi lascia sempre un po' perplesso il radicalismo di questo fenomeni però, perché non tutto quelle che è passato è per forza buono. L'avvento della tecnologia alimentare ha cambiato di molto la nostra, e pur impoverendola, ci ha comunque consentito di allungare la nostra aspettativa di vita rendendo il cibo più sicuro e in un certo senso più sano.
      E poi forse c'è anche il fatto che a noi italiani piace tanto fare le cose di nicchia, per renderle un po' elitarie, (perché in fondo a noi piace essere così tanto radical chic), il che ha reso il fenomeno Slow Food relegato a chi può permettersi un certo tenore di vita e può permettersi di spendere 150 euro al kg per un prosciutto fatto in grotta a 145,3 mt sul livello del mare, massaggiato da sole mani di giovani vergini con il sale blu di Persia e condito con olio dell'erba di S.Pio, che guarda casa sta per estinguersi...
      è un po' come avviene per il biologico: non credo che un operaio o un giovane precario possa permettersi di fare la spesa da NaturaSì o da Eataly...
      E tu che ne pensi, Mariella?
      abbracci slow

      Elimina
    2. Sono rimasta colpita dalla varietà. Ma non tutto mi è piaciuto. Era la " sagra del formaggio" a me piace dirlo in italiano, in questo sono molto radical chic.
      C'era l'Arca della biodiversità, prodotti di nicchia destinati a sparire, provenienti da ogni regione d'Italia; questa mi è sembrata un'ottima iniziativa. Se è fatta per preservare quanto di buono e naturale c'è da noi.
      Ma anche io come te, resto scettica.
      A vedere i prezzi, le persone e le iniziative che puzzavano di business a chilometri di distanza.
      Ci si sono rizzati i capelli in testa quando abbiamo visto che un piatto con quattro e dico quattro fettine di culatello lo vendevano a 18 euro.
      E' stata una bella esperienza, nuova. Ci incuriosiva e ci siamo andati. Abbiamo anche visitato una cittadina splendida nel suo complesso. Ma tutto questo fenomeno penso sia molto vicino ad una nuova moda che sintomatico di un cambiamento radicale della società.
      Come qualche tempo fa lo erano stati i mercatini biologici. Dove comprare frutta e verdura brutta, sporca e carissima alla fine era in.
      Io preferisco il chilometro zero, che taglia i costi della filiera e ti da prodotto fresco, ecologico e a prezzi di gran lunga inferiori. Da condividere con amici e parenti. Ecco mi sembra un bel modo di aiutare la nostra economia e di mangiare sano.
      Abbracci slow anche a te.

      Elimina
    3. Si buona idea! Oppure si possono svuotare i pomodorini dei loro semi gelatinosi, salarli poco poco e lasciargli perdere un po' d'acqua.
      Sennó puoi fare una galletta cuocendo la sfoglia "in bianco", e poi ripassarla in forno giusto il tempo di far fondere la scamorza.
      Ciao! Leo

      Elimina
  16. Adoro la pasta alla Norma e questa tua torta salata è un'idea favolosa!
    Quanta ragione hai a rabbrividire davanti a una torta salata con la sfoglia molliccia...brrrr... terribili sorprese ci spettano quando si intravede quel fondo grigino e umido. Forse anche una spolveratina di pangrattato può aiutare ad assorbire l'umidità degli ingredienti, che a me il pomodoro mi ci piace proprio. :P

    RispondiElimina
  17. La torta mi mancava alla norma!!! :-)

    Passo a invitarti al mio secondo contest!

    http://incucinacongioia.blogspot.it/2013/09/secondo-contest-il-pistacchio-il-re.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti il nome è di mia invenzione :)
      per il contest penserò certamente a qualcosa. Ciao!

      Elimina
  18. Buona la ricetta, ottimi e non scontati i consigli! =)

    RispondiElimina
  19. questa è proprio una signor torta salata!!! gnam

    RispondiElimina
  20. GIà IO ADORO LE TORTE SALATATE MA QUESTA LA TROVO VERAMENTE SUPER.MI PIACE POI ANCHE L'ABBINAMENTO CON LA SCAMORZA!

    RispondiElimina
  21. immagino quel buon profumo d'origano durante la cottura, mi piace l'idea di una torta alla Norma

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci manca solo di sentir cantare Casta Diva :)

      Elimina

Grazie per essere passato di qui. Se ti piacciono le mie ricette e se ti va, seguimi! In questo blog i commenti sono moderati, pertanto ti risponderò non appena possibile.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Le ricette e i pasticci del fratello perduto delle sorelle d'oltralpe