21 giugno 2013

Il tè prêt-à-porter: Ginevrine ai tre tè


Ginevrine ai tre tè @monsieurtatin.blogspot.it

Ispirato da una foto di Instagram di Un_Biscotto_al _Giorno, motivato dal contest di Floriana di Semi di Vaniglia, rincuorato dall'esperienza di una ricetta di Mauro Morandin, questa volta non mi dilungheró in introduzioni intellettuali. Mi limiterò a presentarvi l'evoluzione adulta di quelle caramelle zuccherine e colorate, che hanno rappresentato per la mia generazione il premio per le buone azioni dell'infanzia. 

Ginevrine ai tre tè 

Per le ginevrine al tè verde
100g di zucchero
11g di infuso di tè verde (meglio matcha per il cromatismo)
Per le ginevrine al tè nero aromatico
100g di zucchero
11g di infuso di tè nero aromatizzato (per me rabarbaro e fragoline Jardin Blue)
Per le ginevrine al karkadè 
100g di zucchero
11g di infuso di karkadè 
Procedimento
Effettuate separatamente le tre lavorazioni, eseguendole nel seguente modo: ponete su fuoco dolce un pentolino dal fondo spesso con lo zucchero e il liquido corrispondete, portate a bollore fino ad una temperatura di circa 105°C. Togliete dal fuoco ed aiutandovi con la punta di un cucchiaino fate colare delle gocce su un foglio di carta da forno.  Fate solidificare ed asciugare per una notte. Staccate infine le ginevrine dalla carta e conservatele in una scatola di latta.
Ginevrine ai tre tè

  Il Sig. Tatin consiglia:
Usate dei tè profumati e di buona qualità per preparare le ginevrine: più intenso sarà l'aroma, più buone saranno le caramelle. Io non avevo a disposizione del tè matcha, e quindi le caramelle sono venute chiare. Se lo userte saranno di certo di un bel verde brillante.
Per questa ricetta sarebbe meglio utilizzare un termometro da cucina, perché se il calore delle zucchero supera i 115°C la cristallizzazione avviene in modo diverso dando una consistenza non desiderata. Se non l'avete, potete regolarvi ad occhio togliendo il pentolino dal fuoco non appena lo zucchero comincia a bollire. 
Se durante la colatura delle caramelle lo zucchero nel pentolino si solidifica diventando non lavorabile, non preoccupatevi: rimettetelo sul fuoco finché non si sarà nuovamente sciolto.
Queste caramelle si conservano a lungo ma temono molto l'umidità. Conservate in una scatola di latta...o in un bell'uovo fabergè :P 

 
 
















Con questa ricetta partecipo al contest di Semi di Vaniglia

35 commenti:

  1. pensa se io facessi le ginevrine a casa !!! Mi rovinerei la vita a causa dei miei figli che le vorrebbero sempre e di conseguenza rovinerei la mia sana condotta nutrizionale , ma a ben guardare non la rovinerei perchè sono caramelle sanissime , cosa volete che sia qualche goccia di zucchero aromatizzata e senza alcun colorante o altro aggiunto ??? Aggiudicata anche questa ricettina :-) Buonissima serata :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione. Basta non abusarne (anche se ammetto che danno dipendenza).
      Buona serata anche a te!

      Elimina
  2. Conservarle in un bell'uovo di Fabergè mi sembra un'ottima idea.
    Te ne cresce per caso uno?
    :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahaha no.
      E quello che ho usato l'ho fregato a mia madre solo per la foto ( e non credo nemmeno sia originale, ma sognare è bello).

      Elimina
    2. Anzi mi hanno appena fatto notare che questo è un uovo di Limoges...meglio che torni a quelli di gallina io

      Elimina
  3. Complimenti Leonardo,quanto sei bravo!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille! Ma quella brava sei tu, oh regina della pasta madre :P

      Elimina
  4. Queste caramelline dentro all'uovo sono spettacolari! Complimenti!
    Ricetta inserita, ma a questo punto aspetto ASSOLUTAMANTE la terza! ;)
    a presto, floriana

    RispondiElimina
  5. Ginevrine (le mangiavo da piccola, erano uno dei pochi tipi di caramella che mia mamma ogni tanto mi concedeva!).. uova fabergé... principesco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chiamami pure Zar di tutte le Russie :)

      Elimina
  6. Non ci posso credere.....che tuffo nel passato !!! Grazie Tati !!!

    RispondiElimina
  7. Le ginevrineeeeee....mamma che ricordi ! Immancabili nella mia calza della befana...che i miei mi han fatto fino all'anno della laurea (si...ero cresciutella, ma mai abbastanza per le ginevrine...o no ?!). Qui a Vicenza sono introvabili. Devo aspettare Natale, quando arrivano le bancarelle con i dolci per la befana. Adesso sono io che le metto nella calza di mio figlio ! E' la volta buona che le faccio. Il termometro ce l'ho, son facili. Grazie della ricetta ! Buona settimana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui a Milano una volta si trovavano da ogni panettiere, ora solo nelle confetterie chic a dei prezzi francamente eccessivi.
      Farla in casa è facilissimo e tutto sommato divertente :)
      Buona settimana a te!

      Elimina
  8. un bello zuccherino dolce ogni tanto ci vuole, mentre per esempio al pc che vai in giro, grazie dei consigli

    RispondiElimina
  9. che nostalgia questi zuccherini!!!! Bellissima idea :-)

    RispondiElimina
  10. che fantastico blog. E che idea antica ma originale allo stesso tempo.
    Grazie per essere passato da me e per avermi fatto conoscere questo spazio.
    Ci rivedremo presto
    Anna

    RispondiElimina
  11. Le ho fatte anche io qualche anno fa sul blog: è bellissimo farsi le caramelle da soli e le tue sono venute proprio bene!!!

    RispondiElimina
  12. Queste sono le mitiche caramelle dell' infanzia , nei miei ricordi insieme alle Ziguli'!!!Che bello farsele da soli, grazie!

    RispondiElimina
  13. Ciao sono l'altra organizzatrice del contest "sezione salati" sono passata per farti tanti complimenti per queste buonissime caramelle..bellissime foto..bravoo!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Paola!
      Passerò a vedere chi ha vinto da te (o da tè? :P)
      Ciao!

      Elimina
  14. Ma quante ne sai!!!!!!! Voglio dire.... il tuo blog è un tripudio di innovazione e bontà!!!! Sarà un piacere seguirti!!
    P.S. Complimenti per la vittoria!! ; )

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Erica!
      Quanti compliment!
      Appena riesco passo a trovarti sul tuo blog

      Elimina
  15. Ma guarda te cosa ti sei messo a fare!! Fantastiche queste caramelline, mai chiamate ginevrine però, da me non hanno nome, solo caramelle di zucchero. Le aveva sempre mia nonna e io le sceglievo tutte di colore diverso. Che idea favolosa ricreare questi zuccherini!
    Bravissimo. :)

    RispondiElimina
  16. Trovo molto accattivanti queste Ginevrine! Che poi insieme ai marshmallow sono pure le mie caramelle preferite!
    Domanda: i grammi di infuso/té si intendono di té/infuso fatto? voglio dire: preparo il tè come al solito, prendo tot grammi di liquido (il resto me lo bevo) e preparo le caramelle?
    Grazie =)
    Scusa eh, ma sono un po' tonta =P
    Giuls

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuls,
      i grammi si intendono di infuso di tè pronto (o qualsiasi altro liquido non grasso tu voglia usare: acqua, succo di frutta, acqua di rose, acqua di fiori di arancio...). Il resto se ti va lo puoi bere :)
      ciao Leo

      Elimina
    2. Grazie mille Leo!!! Finito questi 2 esami provo a farle con l'acqua di fiori d'arancio che adoro!
      A presto! =)

      Elimina
  17. Bonjour Monsieur ;)
    Le Ginevrine.....torno bimba ;D che idea bellissima, mi attivo subito!! Poi il nome del tuo Blog...eheheh...adoro la Tarte Tatin!! Ti seguo volentieri e se ti va ti aspetto anche da me www.creme-de-cassis.blogspot.it
    Buona giornata! Bea

    RispondiElimina
  18. Passo subito a seguirti! Ciao Leo

    RispondiElimina
  19. Ma che bellissimo blog ho scoperto grazie a Maria Antonietta di Io contemporanea retrò!!!
    Organizzo eventi e uso spessissimo le ginevrine come cadeaux per i bimbi (e non.....).
    Non potevo immaginare che si possono fare in casa.........che notiziona!!!
    Complimenti......naturalmente nuova follower!!!
    Se ti va...........ti aspetto da me!!
    A presto.
    Claudia - Gli eventi di Claudia -

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Claudia! Benvenuta!
      Si si possono fare in casa, e con le essenze puoi scegliere tu il gusto. Se vuoi puoi anche colorarle.
      Appena riesco passo da te a leggere per bene i tuoi post. Ciao! Leo

      Elimina

Grazie per essere passato di qui. Se ti piacciono le mie ricette e se ti va, seguimi! In questo blog i commenti sono moderati, pertanto ti risponderò non appena possibile.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Le ricette e i pasticci del fratello perduto delle sorelle d'oltralpe